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sabato 29 ottobre 2011

Le parole sono importanti, ma non così tanto come credi, Scorpione.

E' stato amore a prima vista e, come si fa con le cose di Facebook (lo so che sono ripetitiva ma sono realmente disorientata) ho deciso di condividerle con i forever25 e con gli aspiranti tali.
(Parentesi: come mai tutte le parole che vengono usate da Facebook e su Facebook - amicizia, mi piace, non mi piace, condividi, share, gruppo, persone-che-potresti-conoscere, vuoi-conoscere-anche queste persone? - mi suonano ormai tutte come una grande presa per il culo? E' solo un mio problema? Forse basta dare loro meno importanza e dare più importanza al resto. Cioè a cosa?)
Anyway. Questo giochino è molto divertente (e soprattutto non è faticoso come i 5 tibetani, né richiede elasticità e sudore).
Funziona così: guardi la faccia e le prime quattro parole che individui descrivono come sei. Avendo io dei superpoteri magici, mi azzardo a fare ipotesi sulle parole che vedrà ogni segno zodiacale. Nel caso in cui non dovessi indovinare, spero che le mie doti di astrologa tirocinante, non vengano sminuite per così poco.


ARIETE
Felice, talentuoso, adorabile e drammatico. Se hai letto queste parole qua, sei proprio tu, se non hai letto queste vuol dire che sei un Ariete non talentuoso, anche se mi viene difficile immaginarlo. Ora che sai quanta stima abbiamo di te, cerca di essere meno drammatico o quel Pesce d'acqua dolce non lo conquisterai mai.
TORO
Amabile, sentimentale, appassionato, dolce. Insomma sei un gelato al gusto di stracciatella e amore a quanto pare. Però noi che siamo lungimiranti e furbi, sappiamo che sotto dev'esserci un tranello. O è granella di nocciola? Qualunque cosa sia è buona. Anche se durerà solo per qualche giorno.
GEMELLI
Carismatico, drammatico, pigro, energico. Ma più di tutti forse sei confuso. Bisogna che tu ti decida: pigro o energico? Perché c'è un Acquario che apprezza particolarmente quelli carismatici, ma si annoia con i pigri. Invece c'è una Vergine che nel week-end non ha voglia di gente troppo energica intorno. Con chi hai intenzione di farti avanti?
CANCRO
Più che un calcolatore sei latino a tutti gli effetti e quando dico latino penso ad uno tipo Shaquira per capirsi. In sintesi quando sei eccentrico è un piacere stare con te. Il problema per noi si pone quando diventi dkcqjo. In quel caso non abbiamo proprio idea di come prenderti. Aiutaci o ci farai diventare più pazzi del Toro innamorato promesso per qualche anno di eternità alla Bilancia. 
LEONE
A forza di stare con le persone giuste sei diventato aggraziato pure tu. A forza di stare con quelli che parlano troppo sei diventato uno che sa essere eloquente stando in silenzio. Che eri vanitoso io lo sapevo, ma non avevo idea che fossi coraggioso fino a questo punto. Non sfidare, comunque, uno Scorpione imbizzarrito e non farti ingannare da un Ariete velenoso.
VERGINE
Anche se sei un criticone (insopportabile), sai anche quando è il momento di essere educato. Meno male che sei tempista e capisci quando sta per diventare troppo tardi. Ma dipende dal fatto che sei troppo sicuro o troppo insicuro? Il cosmo consiglia: non far pesare i tuoi dubbi sull'autostima di un Acquario (detto tra noi in questo periodo è un poco fuori di sé).
BILANCIA
Visto che sei senza peli sulla lingua, a qualcuno potresti sembrare più irrequieto che leale. Invece no, tu sei onesto per davvero. E se quel Sagittario diffidente non lo capisce con le buone, non farglielo capire con le cattive. Tanto non funzionerebbe. Che ne dici di contattare il Toro innamorato ma deluso che abita proprio nel tuo condominio? Lui ci starà.
SCORPIONE
Dolce e felice. Sono fiera dei tuoi progressi, soprattutto perché da insofferente sei diventato paziente e da insopportabile amabile (!!!). La felicità è più sorprendente quando è fugace e su questo siamo d'accordo, ma quello non dipende solo da te. E comunque avrai modo di ricordartene nel week-end. Per la dolcezza, in realtà, mi pare che il lavoro sia ancora molto. Puoi farcela. Ma solo se la smetti con i pensieri acidi verso chi ti ha pestato i piedi.
SAGITTARIO
E' inutile che fai tanto il servizievole. Non ci cadiamo più. Soprattutto non ci cade il Capricorno che stai cercando di convincere a farsi rapire da te senza fiatare. Anche se questa avventura sarà divertente lui teme la tua cocciutaggine e io lo capisco. Però, se proprio è quello vuoi, ecco la soluzione: sii premuroso non solo con il suo gatto ma pure con sua madre.
CAPRICORNO
Sei talmente riservato che quando ti si incontra socievole ed estroverso, pensiamo subito che hai bevuto come una spugna. E' vero: noi parliamo sempre troppo presto e diamo giudizi affrettati, ma perché tu, invece di fare tanto il misterioso, non ti preoccupi anche di volerci un po' di bene? L'amore porta fortuna, ma non accade necessariamente il contrario.
ACQUARIO
Anche se in genere il tuo talento lo usi per scegliere le cose che sono le peggiori per te in quel preciso momento storico, questa volta sarà diverso. Sei abbastanza naife da riconoscere da solo la tua dolce metà della mela. Non essere insicuro quando arriverà il momento di morderle il collo.
PESCI
Sinceramente sono un po' stanca. E mi si intrigano gli occhi. Ma se oserai dire a tutti che sono una pigra, inconcludente, io non dirò a quello Scorpione che ti piace tanto quanto sei brillante e risolutivo. Ok, glielo dirò, però tu fammi un favore: le altre due parole che ti descrivono trovatele da solo.

mercoledì 26 ottobre 2011

Che ti piaccia o no. L'oroscopo del piacere: ecco a chi piaci e a chi no

Piaccia o non piaccia certe cose vanno fatte. Ad esempio bere acqua e limone appena svegli non è il massimo della vita, ma si fa per due motivi: eliminare le tossine accumulate durante la notte e aiutare l'intestino. Ci sarebbero mille esempi, però mi è venuto in mente solo questo. Subito dopo l’esempio number one: iscriversi (o essere iscritti) a Facebook. A me non è mai piaciuto.
Perché confondere le persone in carne ed ossa con dei tasti o dei pixel mi fa venire la claustrofobia. Invece l'idea di essere nel pianeta Facebook mi fa venire l'agorafobia. Sono una che si suggestiona con niente, questo sì.
Però avevo scritto da qualche parte che, tra le cose da fare prima dei trenta (dico un'età così tanto per dire visto che qui siamo tutti forever25), sarei diventata un membro del social network in questione. Quindi oggi l'ho fatto. Sono ufficialmente iscritta anche se non totalmente convinta della bontà della mia scelta. Che mi piaccia o no, anche io da oggi ho un profilo virtuale che mi permette di nascondere quel profilo del naso che dal vivo non si può mimetizzare più di tanto.


Con tutte quelle opzioni e tutte quelle facce e tutte quelle persone che potresti conoscere dunque chiedi loro l'amicizia, sono decisamente più confusa di ieri. Soprattutto perché, dovendomi sintetizzare dicendo quello che mi piace e quello che non mi piace, a quale credo religioso appartengo e con chi sono impegnata, ho capito che non sono brava a parlare di me. E l’idea di me proposta così mi fa soggezione.
A volte le cose si fanno per questioni di utilità. E questo è precisamente il mio caso. A volte si sceglie di fare una cosa per comodo, di frequentare qualcuno per amore, di lasciare qualcuno per noia, di dire una bugia a fin di bene, di rinunciare a qualcuno per ragionamento, di riprovare con qualcuno per frustrazione, di andarsene da qualcuno per sfinimento. E poi di ritornare. Piaccia o non piaccia, è così che le cose funzionano. (Io sono su Fb per sfinimento).


Nell’oroscopo del piacere (a chi piaci e a chi no), che dovrà bastarvi fino ad almeno venerdì, sono appunto menzionate le cose e le persone che vi piacciono, quelle a cui piacete e quelle che fareste meglio a bloccare almeno per un po’.
(E che questo mio tuffo nel mare Facebook non mi faccia entrare troppa acqua nel naso tutta insieme).

ARIETE
Piacere per te non è una necessità: è una malattia. Ti consiglio di curarti al più presto soprattutto ora che il tuo cielo è sull’andante tempestoso. La prossima settimana torna il sereno e, tra tutti, chi ti darà più soddisfazioni sarà Mercurio. A te piace: un Leone che non ti ricambia per il momento, ma tu piaci ad una Bilancia che non ti piace per il momento. Blocca appena puoi: il pregiudizio e il vizio di rispondere con arroganza.
TORO
Non ti piacciono quelli che ti parlano mentre ti concentri a fare quelle cose che non ti va di fare. Quelli comunque non piacciono a nessuno, ma ci sono. Cosa dobbiamo fare di loro non è domanda alla quale trovare risposta oggi. Tu piaci a: quelli che vorrebbero essere spigliati come te, ma non ti piace quando quelli stessi si accorgono che la spigliatezza è un tuo stratagemma anti-timidezza. Piaci pure alla Luna (beato te) e ad un Acquario trasgressivo. Blocca però la lingua biforcuta.
GEMELLI
Piaci a tutti quelli che sanno cosa vorrebbero diventare da grandi, ma ancora non sono diventati abbastanza grandi per mettere in atto i loro propositi. A te piace: avere una scarpa per due piedi e dormire quando tutti sono svegli. Non ti piace: la verità, ovvero che non potrai fare nessuna delle due cose per i giorni a venire.
CANCRO
Non ti piace quando qualcuno non è puntuale con te e hai tutte le ragioni. E’ arrivato il momento di bloccare questi impertinenti. Anche se alla fine si fanno voler bene in altri modi. Tu piaci a: Luna, Sole, Terra, Marte quindi, per i prossimi giorni, hai la vita in pugno e ti conviene non sperperare ogni singolo momento di gloria. Tu non piaci a: nessuno di particolare tuo interesse. (Te lo dicevo che avevi la vita in pugno).
LEONE
Piaci a quelli del tuo stesso sesso e prendilo come un complimento perché significa che è una stima disinteressata (1 a 0 per te). Piaci poco a Marte ma solo fino a sabato perché poi capirà che sei uno che non ha intenzione di sfidarlo. A te piace: lo Scorpione quando è disarmato e il Pesce quando è fuor d’acqua, non ti pare di chiedere troppo? A me pare di sì. Anche se a te non piacerà.
VERGINE
Ti piace canticchiare nel bosco camminando sulle foglie umide di rugiada a piedi nudi. Ok, ora svegliati però e accetta il fatto che non si può camminare ovunque a piedi nudi, che non tutti possono canticchiare e che non puoi andare bene a tutti contemporaneamente. Quello che conta è che piaci tantissimissimo a chi sai tu. Il resto non conta.
BILANCIA
Piaci a quelli che hanno bisogno di gentilezza e sorrisi, piaci a loro pure quando sei nella modalità muso. Piaci ai cattivi travestiti da buoni e ai bugiardi travestiti da sinceri, insomma, per ora, un disastro. Ma Venere è in arrivo con un Freccia Rossa. Ti piace: i massaggi sulla schiena con le pietre calde, ma anche i massaggi da soli e le (belle) schiene da sole. Le pietre calde sono troppo calde quando lontane (dalle belle schiene). Blocca subito: la rabbia improvvisa e la fame nervosa.
SCORPIONE
Ti piace passare a livelli superiori di consapevolezza. Dopo il periodo un po’ troppo movimentato appena concluso, ora puoi passare al livello numero 4. Ti piacerà sapere che avrai molto da imparare là, ti piacerà meno sapere che dovrai restarci un bel po’. Non disperare: sei in ottima compagnia e Venere è più amica di Giove. Tu piaci ai temerari e, ahimè, pure agli invadenti. A te piacciono i pazzi di gioia, ma per il momento in giro non se ne vedono. Riposa gli occhi.
SAGITTARIO
Non ti piace che qualcuno noti che ti è venuta la pancia e non ti piaci soprattutto l’idea che devi rinunciare a qualcosa se vuoi che qualcun altro scriva sulla bacheca di Fb quando la pancia ti sparirà. Al Sole piaci molto e pure a Venere che questi giorni è disposta a perdonarti qualche bugia a fin di bene. Ti piace la notte e tu piaci a lei: coltiva questa amicizia piena di ispirazione.
CAPRICORNO
In genere piaci a tutti quelli a cui vuoi piacere e pure a quelli che non ti piacciono tanto. In questi giorni piaci più alla Luna che al Sole, più ad un Acquario che ad una Vergine. A te piace: l’armonia e la dieta a km 0. A te non piace: l’orologio. Però nei prossimi giorni ti toccherà guardarlo lo stesso.
ACQUARIO
Piaci di più a quelli che hanno i piedi per terra ma fanno finta di avere la testa tra le nuvole (hai già individuato qualcuno della categoria? Allora fatti avanti). Non piaci tanto a quelli che lavorano alle poste, ma solo per questa settimana. Ti piace: far cambiare idea a quelli a cui non piaci, andare in giro in macchina più che a piedi e poi la minestra riscaldata. Buona notizia: hai molto minestrone avanzato da qualche settimana. E’ora di farlo sparire in qualche modo.
PESCI
Piaci anche alle persone alle quali non avresti mai sperato di piacere. Però non ti piacerà sapere che, una volta che le avrai conosciute meglio, non ti piaceranno affatto. Però a quel punto ti piaceranno i giochi del destino che ti ha fatto conoscere la verità. Situazioni da bloccare: amori passati sospesi. E’ giunta l’ora di tagliare quel benedetto filo. Esercizi consigliati: fai ogni giorno una cosa che non ti piace.

domenica 23 ottobre 2011

Dreaming Dangolia. E tu quanto sei flessibile? Testati.

Quando lui non risponde come vorremmo o quando parla senza essere stato interpellato a noi non piace. Perché vogliamo che dica quello che noi vorremmo dicesse o che parlasse solo a comando. E che facesse esattamente quello che noi chiediamo. Con le cattive, con le buone e a volte pure con le preghiere. Le cose, comunque, non vanno sempre come vogliamo. Una volta capito questo, possiamo guardare il nostro corpo con altri occhi e rivolgerci a lui spiegandogli con pazienza che la tolleranza è una virtù che entrambi dobbiamo sfoderare se vogliamo che si viva in simbiosi serenamente da forever25.


Il corpo manda segnali ben chiari. A volte sono poco comprensibili, ma possiamo star certi che le sue motivazioni vanno ascoltate, anche se ci sembrano pretese e se non abbiamo tempo di esaudirle soprattutto quando di fronte al computer siamo perseguitati dai trilli di skype, google e fb e dalle richieste di amici e colleghi virtuali che una volta erano anche di carne ed ossa.

Vorrei un po’ di riposo. Dammi un centrifugato di proteine. Basta con le salsicce. Avrei bisogno di muovermi un po’. Voglio un osteopata, un massaggiatore, scarpe da ginnastica, acqua, tè verde, cavoletti di Bruxelles, occhiali da sole, olio di ricino. Desidero fare le scale a piedi. Ho bisogno di brillantina, di un parrucchiere, di una giornata nei boschi, di essere più centrato di te.


Spesso si tratta di scocciature. Non di capricci però, ma di necessità. Sarà anche un contenitore – almeno così mi dicevano a catechismo – ma non per questo le esigenze del corpo vanno trascurate in favore di quelle dell’anima. Perché noi siamo fifty-fifty.
L'altra notte mi sono sognata appoggiata con i gomiti sulla scrivania di una dottoressa mentre dicevo: "Sto partendo per la Dangolia". E lei: "Si tratta di intossicazione". Fine del sogno.
Ci ho ragionato sopra un bel po' e non ci ho capito niente fin quando non ho cercato su internet la parola Dangolia. Ho scoperto che la Dangolia è un luogo vero che si trova esattamente qui: Kiyawa, Jigawa, Nigeria, Africa (!!!). Ho scoperto anche le sue coordinate geografiche: 11° 47' 0'' North, 9° 36' 0'' East. Ancora devo approfondire la questione intossicazione, ma nel frattempo cammino 6 metri sopra il cielo, cioè 3 metri sopra le teste di quelli che credono che mettere un lucchetto e buttare le chiavi voglia dire molto di più che mettere un lucchetto e buttare le chiavi.


Il sogno è stato rivelatore: non mi resta che fare il biglietto per la Dangolia. Anzi: aggiungerò il punto comprare biglietto per la Dangolia nella lista di cose da fare prima dei 70.
Comunque. Dopo la personale esaltazione grazie alla scoperta della Dangolia (perché seriamente ero preoccupata che fosse un’invenzione insana delle mia mente e ora mi sento come se l'avessi scoperta io) invito tutti quanti ad ascoltare di più il proprio corpo, ad essere pronti a cambiare idea, traiettoria e pure ad essere più fiduciosi dell’istinto onirico che di sicuro è meno morigerato ma più saggio di quello animale a cui mettete la museruola da svegli. Per facilitare la risposta alla domanda Quanto sei flessibile? 
Ecco il test che vi avvicinerà alla verità.


1) Se ti dico toccati le dita dei piedi con le dita delle mani tu:
 a) ti siedi così è più facile;
 b) resti in piedi, ti pieghi in avanti e rimani così fin quando qualcuno non ti porta al pronto soccorso dove qualcun altro ti rimetterà nella posizione di partenza;
 c) resti in piedi e ti pieghi in avanti senza troppe difficoltà.

2) Gli adduttori sono: 
 a)  i muscoli che permettono al tuo cervello di secernere idee geniali;
 b) sicuramente molto buoni, probabilmente anche utili. Ce li ho anche io, ma ho perso il fascicolo di “Siamo fatti così” dove si parlava di loro quindi preferirei passare alla domanda successiva;
 c) i muscoli preferiti dalle ballerine.
3) Il mio corpo è:
a)più vecchio di me;
b) cresciuto meglio di quanto potessi chiedere;
c) in simbiosi con il mio modo di trattarlo.

4) Sognare ad occhi aperti è:
  a) una perdita di tempo;
  b) normale;
  c) ultra fighissimo.

5) Sogno ad occhi chiusi:
  a) la fine del mondo;
  b) consapevole che è tutto un sogno;
  c) di avere poteri magici.

6) La pizzetta con la mortadella di Giulio è:
  a) piena di calorie;
  b) più buona di mattina;
  c) la colazione che si merita uno che deve ricaricare i poteri magici per la notte successiva.


Maggioranza di A
No way. Nonostante sembra che tu abbia imparato ad essere flessibile guardando gli Amici di Maria, qualcosa, almeno in teoria, la sai anche tu. Poco vabbè. E il corpo è quello che più ne paga le conseguenze. Reagisci. Allungalo, fallo ruotare, mettilo sottosopra, capovolgilo, torcilo e torna in posizione normale. Non ti senti più figo? Sappi che muovendo il corpo l’effetto arriva immediatamente alla mente. L’importanza che dai all’universo onirico è quella che ti dava la più bella della scuola (che faceva la quinta) mentre tu facevi la prima. Ma se fossi in lei e potessi tornare indietro non ti daresti una possibilità? Fai lo stesso con i sogni: con qualcuno ha funzionato.

Maggioranza di B
Medium well. Come dire il ragazzo ha le potenzialità ma non si applica. Spero che tu non ti deprima per questo risultato perché ci sono buoni margini di miglioramento. Quando parlo di flessibilità non intendo solo toccare le ginocchia con la punta del naso, ma anche essere pronto a cambiare menù se ti arriva all’improvviso un vegetariano a cena e tu hai preparato i lombrichi all’amatriciana e il maialino a porchetta. Conosci il tuo corpo come tua madre, ma a volte fai finta di non sentire quello che dice (come fai con tua madre). Nei prossimi giorni falli felici entrambi: ascoltali e rispondi con la gentilezza che usi quando incontri quella mora che ti piace tanto. Ti servirà. Dimensione onirica: c’è ma non si vede. Cioè non ha ripercussioni sulla tua vita terrena. Fai in modo che ne abbia se vuoi che l’impossibile accada. 

Maggioranza di C
Ultra. Ebbene sì. Anche se il tuo corpo non è elastico come quello di Sylvie Guillem, sei un abitante del pianeta terra molto flessibile. Tu e il tuo corpo vi capite con uno sguardo e quando sei al livello 101 di empatia riesci persino a precedere le sue richieste. Sai ascoltare anche i silenzi e averti accanto è una garanzia: tu ci farai felice. I sogni li ricordi quando vale la pena farlo, ma ti astieni da interpretazioni che finiscono per ridurre la parte più libera di te ad una regolina o ad una previsione affrettata del futuro. Se continui ad allenarti alla flessibilità un giorno non troppo lontano esaudirai il tuo desiderio numero 4: restare in equilibrio sulla testa per 3 minuti e 47 secondi.






giovedì 20 ottobre 2011

Shop 'til you drop. E l'oroscopo liquido.

Ho ancora in mente gli sguardi di quei mariti, fidanzati o figli: rassegnati. Con i corpi abbandonati sui divanetti dei negozi che non avrebbero lasciato prima che le loro mogli, fidanzate o mamme si fossero provate l'intera gamma di abitini e piumoncini e tronchetti e jeans skinny più cool che avevano trascinato nei camerini e cercavano di combinare affinché il risultato fosse lo stesso delle foto di Vogue & co. La sofferenza sul volto. Per essere interpellati come giudici finali della scelta altrui; confusi da tutto quel glitter; increduli del fatto che il pizzo non sia più un vezzo che le donne indossano solo per il loro piacere ma pure per quello del resto del mondo. Annoiati dalla roba e dalle commesse avvenenti, pallidi all’idea che sono le 12.55 chissà quando anche a lei viene fame, storditi dalla quantità di specchi, potevano solo trovare conforto negli occhi di quelli che erano nella loro stessa condizione. Ma la maggiore fonte di conforto era la magica, inconfutabile garanzia: i conti con la carta di credito si fanno il mese prossimo. Però erano là e tutti più o meno sono sopravvissuti, credo.
L’immagine di loro – tra un acquisto e l’altro perché anche io avevo un gran da fare – mi ha fatto tenerezza. E mi ha fatto pensare non solo all’amorevole compassione dei buddhisti, ma pure alla pazienza dei monaci che fanno i giardini zen. E anche a quanto l’amore degli esseri umani possa essere sconfinato pur avendo tante, anzi tantissime manifestazioni.


Noi non eravamo accompagnate da uomini. E abbiamo fatto shopping fin quando non ci è venuto il mal di testa (che è sopraggiunto prima della nausea). Quindi assai più a lungo di quanto avremmo potuto pretendere dalla pazienza di un uomo. Perché, diciamocelo, loro di queste cose la pensano in un modo: tutte stronzate. Noi no. Noi siamo tornate soddisfatte dalla nostra spedizione nel regno di tacchi e tracolle, cinturine o cinturone, stivali, piume, vestitini luccicanti. Perché lo shopping è una medicina che alle donne fa meglio di una dose di estrogeno e di una tavoletta di Ritter fondente (nel mio caso). Ci sarà qualche scienziato che potrà confermare la mia teoria e, se c’è, lo invito a farsi avanti.
L’unico difetto dello shopping è che ad un certo punto si fanno i conti. Ovvero a fine giornata. E quei conti il più delle volte scatenano una specie di senso di colpa che può rovinare tutto. Però ci sono delle strategie per far fronte a problemi di questo tipo, una delle quali è quella di berci sopra. Naturalmente con moderazione e ad una condizione: mai farlo prima dello shopping, onde evitare di essere troppo disinibiti e ben disposti verso l’acquisto. Meglio dopo, a giochi fatti.
Non tanto per dimenticare quanto per digerire, semmai.

L’oroscopo che segue suggerisce la bevanda più adeguata affinché ogni segno superi nel modo più adeguato il senso di colpa generato da uno qualsiasi dei peccati capitali (ira, superbia, invidia, accidia, lussuria, gola, avarizia) che commette assiduamente, ha commesso negli ultimi giorni, o che ha intenzione di commettere prima di fine mese.
Lo shopping non è nella lista, ma è stato implicitamente incluso.
Per me un mirto doppio, please.


ARIETE
Ti direi di bere un bicchiere di ambrosia, ma, vista la difficoltà nel reperimento, va bene pure un bicchiere di latte e miele. E’ come fare una carezza alla tua gola che ultimamente stai sovraccaricando. Quando parlerai di meno e dirai di più, la gente ti capirà anche quando starai in silenzio. Provare per credere. Luna: più accomodante degli amici.
TORO
Una tazza di caffè ti darà lucidità nel momento in cui dovrai scegliere da che parte andare. Qualora la scelta fosse di quelle che si definiscono storiche, allora potrà darti una mano aggiungere un cucchiaio di panna rigorosamente senza zucchero. Tanto la dolcezza sta per arrivarti comunque. Non raffinata, ma rude come piace a te.
GEMELLI
Un rum per te e il succo di pera per l’altro (cioè quello che diventi quando ti intimidisci o ti sopravvaluti). Così vi bilanciate. E potete continuare ad andare in giro a braccetto anche quando litigate. Discussioni, comunque, da evitare fin quando Marte non ha occhi che per lo Scorpione. Che il Sole sia con voi. E la tolleranza vi guidi.
CANCRO
Se tua madre dice che il vino fa invecchiare non le credere. Innanzitutto perché dipende dal vino. Secondo perché la storia dell’invecchiamento dipende da te. Due bicchieri di vino al giorno danno alla tua vita la giusta dose di disinibizione di cui hai bisogno in questo momento. Rassicura tua madre. E fidati di un Leone che dice di volerti bene anche se non te lo dice nel modo che ti piace di più.
LEONE
Se continui a bere la Fanta credendo che abbia lo stesso contenuto di vitamina C di una spremuta sei un illuso. Se la bevi sapendo che è arancia sintetica quasi meccanica, allora vai pure. Però in questo momento in cui quasi tutto intorno a te è artificiale, sarebbe meglio che ti dedicassi a piaceri naturali e soprattutto veri e saporiti. Venere tornerà, non disperare.
VERGINE
Quello che dici, dici: in questo momento le tue parole non vengono comprese come dovrebbero. Tacere? Mai. Però vacci piano con i drink. Bevi acqua, 2 litri al giorno: ti aiuterà a disintossicarsi da alcune frustrazioni accumulate negli ultimi giorni. Non cedere alla tentazione di affogare quella stessa frustrazione nei Cuba Libre: non funzionerà. Il tempo – bella per te - è dalla tua, le stelle pure e tra un po’ pure Saturno si ricrederà sul tuo conto.
BILANCIA
Avevo saltato il tuo segno. E’ gravissimo per una professionista come me. Ti chiedo scusa, Bilancia, e cercherò di farmi perdonare in un modo: lasciandoti carta bianca sulla scelta del drink. Scegli una cosa che ti piace più che una che ti fa bene perché hai a disposizione una doppia razione. C’è dell’altro: per i prossimi tre giorni sei esonerato dai 5 tibetani (gli esercizi). Marte ti contempla mentre cerchi di rimanere sulla terra nonostante Venere voglia portare te e la tua dolce metà della mela a prendere la tintarella di luna.
SCORPIONE
Non voglio imporre a tutti la scelta del mirto, per carità. Sarei prepotente. Allora, Scorpione, cosa vuoi bere? Puoi scegliere tra grappa alla camomilla per digerire parole sgarbate e per calmare le acque e non ritrovarti con il canotto in mezzo alla tempesta, oppure birra artigianale belga per aiutare a far fermentare le idee che in questi giorni hai lasciato assopite. Scegli finché la Luna ti privilegia. E combatti finché Marte ti dà le armi per difenderti.
SAGITTARIO
Il mojito è buono, lo sappiamo anche noi. Però ora basta. E basta pure col Negroni perché se ti tremano le ginocchia è colpa sua. Il succo di mela non è da anziani e manco quello di mirtillo. Non ti daranno euforia, ma almeno non ti fanno parlare a sproposito e con le persone sbagliate. Provali mentre Mercurio e Giove si mettono d’accordo sul tuo destino. Quando giochi a carte ti è concesso un whiskey. Venere ti guarda sospettosa: falle capire che non sei un malintenzionato.
CAPRICORNO
Se ti svegliassi con una noce di cocco appena raccolta e bevessi il latte più buono del mondo, saresti già nell’Eden. Diciamo che devi ancora fare qualche chilometro per arrivare, però sei vicino. Nel frattempo non posso importi il latte di soia per ovvi motivi. Decidi da solo con cosa deve cominciare la giornata. E se non comincia come dici tu chiediti: dove ho sbagliato? La Luna, più che proteggerti, ti sorveglia, ma Giove ti protegge davvero. Venere si è accorta di te: in arrivo a giorni.
ACQUARIO
Se, come ti suggerivo nell’altro oroscopo, hai aperto la valigia e trasferito il suo contenuto in un armadio non puoi bere altro che Champagne (!!!) Festeggia le novità, anche quelle più assurde, quelle più insulse, quelle più imbarazzanti: tra di loro ce n’è una che ti farà più felice di quanto pensi. Poi che dire: sei a tre metri da terra nonostante Giove ti abbia riempito le tasche di sassi.
PESCI
Certo il sapore dell'infuso di corteccia di Borututu (Cochlospermum angolensis) non è lo stesso di un frappè alla Nutella, però dovresti berne lo stesso in grandi quantità. E' un antico rimedio africano che cura un po' tutto. Il senso di bere questo intruglio è uno: ingerire ancora un po' di amaro per poter apprezzare il dolce a brevissimo. Che fa effetto te lo assicuro io. Per i tempi di reazione dovresti rivolgerti all'ufficio comunale della luna. Venere non ride più di te. E già questo è un traguardo, no?!

lunedì 17 ottobre 2011

Raddrizzare la luna storta non mi fa paura. Cambio e oroscopo.

Cambiare è da giovani. E fa ancora meno paura quando uno è grande. Se il tuo spirito critico ha più sale in zucca di te, un giorno qualunque, quando ti specchi, ti accorgi che per quanto giovane tu sia, e sodo e brillante e strepitoso e con le labbra succose, sei un po' diverso da come eri un anno fa e anche un po' diverso da ieri. E no, non ha niente a che vedere con il vestito diverso e no, non dipende nemmeno dal tacco 12. Dipende dal tempo e dagli occhi. Oggi vedono una cosa, domani la stessa cosa la guardano in modo diverso, la vedono e basta o non la vedono proprio.
Vedi, guardi e puff! E se fosse questione di magia io sarei Merlino. Ma non sono Merlino e nemmeno voi. Non siamo magici al punto che i piatti si lavano da soli mentre intonano un inno alla gioia della vita ordinata e della casa pulita mentre noi prepariamo la valigia per andare a Honolulu perché abbiamo deciso che basta: noi ce ne andiamo. Non siamo così.


Detto questo, è facile capire che questo essere uguali e diversi ai nostri occhi più che a quelli degli altri ha poco a che fare con gli incantesimi. Piuttosto si tratta di uno di quei trucchetti di madre natura della quale l'ufficio reclami è sempre chiuso. Come dire: è inutile lamentarsi, autocommiserarsi e sentirsi degli sfortunati; è inutile imprecare ed è inutile accumulare rabbia e frustrazione perché tanto quello che deve cambiare cambierà anche se noi non si è d'accordo.
Mi riferisco ovviamente a tutte quelle cose che noi, uomini e donne (e non l’ignobile programma) alla ricerca del tesoro segreto, in corsa verso il traguardo, in fila al bagno della stazione e in attesa di capire cosa succederà dopo di noi, non abbiamo il potere di comandare. Per il resto non ci sono giustificazioni o se ci sono, non voglio sentirle adesso.


Cambio. Per il momento è cambiata la stagione e ora fa freddo e si va in giro tutti incappucciati e pieni di strati. Rimpiangiamo il caldo perché non avevamo la pelle delle mani raggrinzita e le labbra screpolate e perché, diciamocelo, andare in giro un po’ scosciati e in ciabatte, fa stare tutti più comodi. Però, visto che le stagioni che cambiano fanno parte della categoria di cose che “è inutile lamentarsi che è inverno tanto resterà inverno”, facciamoci immediatamente una ragione del freddo che ci toccherà sopportare senza fiatare. Però una cosa bella c’è: si va in giro come delle cipolle, strato su strato. E per arrivare al cuore dobbiamo essere sbucciati. E la fase di sbucciamento è sempre molto piacevole. Sia per chi sbuccia che per chi si fa sbucciare. Per i primi perché non sai mai cosa ci trovi dentro.  Per i secondi per la sensazione di essere un ovetto Kinder nelle mani di un pupetto di 5 anni.
Cambiare è naturale e, ancora di più, necessario. Anche se a volte cambiare può rendere la vita un po’ complicata. Ecco di seguito l'oroscopo della settimana fredda di ottobre con i cambiamenti suggeriti dagli astri. Come sempre, non c’è niente di imposto. Però certo, venire meno ai compitini delle stelle è cosa per la quale io non mi prendo nessuna responsabilità. Vi ho avvertito. Detto questo, andiamo avanti. Responsabili, se possibile.


ARIETE 
Hai bisogno di un nuovo spazzolino da denti. Anche se non sono passati i canonici due (?) mesi dal cambio dell'ultimo, faresti bene a rinnovarlo. Hai bisogno di un sorriso più piacevole (e più frequente) e per ottenerlo devi cominciare dalle basi. Non disperare: se è solo quello che devi cambiare, sei messo proprio bene in confronto a noi. Anche se non te ne rendi conto. Il Sole ti rende caldo da mezzogiorno di oggi alle 24 di giovedì: approfitta.
TORO 
Cambiare idea sul tuo ex ti sarà utile nei prossimi giorni quando la freccia di Cupido ti farà cadere dal pero. Ovvero: ti faranno perdere la testa (in senso buono) e tu penserai che però forse non ne vale la pena perché. Balle. Ma se cambi idea sul tuo ex, allora capirai che invece ne vale la pena e molto. Ricordati pure che: perdonare fa guadagnare anni di vita. Plutone non è un estraneo ma uno di cui puoi fidarti.
GEMELLI 
Cambia dieta: mangiare schifezze è disgustoso. Mangiare cose sane e solidali è centenario. Non tutto è perduto, Gemelli: il vino è concesso purché rosso e buono. Bandito vino in cartone e in bottiglioni scadenti da più di tre litri. Bandite bibite con gas e zucchero e coloranti. Il corpo te ne sarà grato e lo specchio ti restituirà da subito un’immagine adorabile. Non temere: puoi farcela. Giove ti sorveglia e ti bacchetta quando lo meriti.


CANCRO
Cambia strategia. E se finora le parole non hanno funzionato non passare alle mani. Passa ai fatti. A quanto pare quelli che ti circondano hanno bisogno di gesti shock e di docce fredde. Non fartene una malattia, Cancro, accettalo e basta. Mentre cerchi le armi giuste troverai pure le parole giuste. Il lavoro è superfigo e, chi l'avrebbe mai detto, ti mette di buonumore. Le compagnie che ti mettono il muso evitale se puoi. Almeno fin quando non torna Mercurio.
LEONE
Cambia opinione su una di quelle persone che proprio non ti vanno giù e sviluppa quella che i buddhisti chiamano l'amorevole compassione. E' dura, ma ripaga. Il lavoro, invece, paga solo se lo metti in pratica. Però se non lo fai avrai di certo un'ottima ragione. Rivelazioni da un Ariete. Che secondo Venere non è quello adatto per passarci la vita. A meno che il sempre non cominci dalla prossima settimana.
VERGINE
Se siamo tutti sulla stessa barca, io non lo so. So solo che tu vuoi scendere e prendere la canoa. E' questo il momento opportuno, Vergine. La cattiva notizia è che in questi giorni potresti annoiarti con tutto questo silenzio dopo tutto quel rumore. La buona notizia è che approdare su un'isola del tesoro non sarà solo un frase fatta. Venere per il momento non è favorevole ad incontri al buio. Meglio incontri alla luce del sole. Evita anche la clandestinità. Solo per questa settimana, s'intende.


BILANCIA 
Cambia confidente per questa settimana, che non significa di cambiare l’amichetto del cuore. Significa cambiare persona alla quale confidare i segreti. Il fatto è che puoi fidarti meno di qualcuno di cui ti sei sempre fidato. Dipende da lui non da te. Quindi tu devi proteggerti. Ah, abbi fiducia: durerà poco. Luna storta nel pomeriggio: addrizzala.
SCORPIONE 
E’ ora di perdersi. Ma non in posti debosciati qualsiasi. E’ ora che cambi strada perché quella di adesso è noiosa e sempre uguale. Se cambi strada puoi perderti ed è quasi certo che arrivi nel posto sbagliato. Rilassati: la buona notizia è che scoprirai che il posto sbagliato è quello giusto per te. (E potrai pronunciare non invano la parola relatività). La svolta: Urano tira fuori le tue doti segrete. Ma perché le tieni nascoste?
SAGITTARIO 
Se cambi la tua idea di magrezza di sicuro ti vedrai più bello. Questo ha poco a che fare con madre natura, semmai ha più a che fare con il tuo rapporto con la cioccolata e la pizza. A pensarci bene, se cambi anche il tuo rapporto con la pizza, il rapporto con la magrezza sarà meno conflittuale. Insomma, non importa da dove, basta che cominci. Vogliamo vederti nuovo e soddisfatto e non te lo direi se non avessi la certezza che sei tu il primo a volerti vedere così. Luna amica, dolce come una galatina, ma più utile di una galatina ai fini del miglioramento di cui sopra.
CAPRICORNO 
Se continui a sospettare delle persone giuste e a fidarti di quelle sbagliate e se continui a credere di essere sempre il bersaglio delle intenzioni altrui non andrai lontano. Perciò, se vuoi rimanere nei paraggi, fregatene dell’oroscopo. Se invece vuoi andare dove vuoi, cambia l’idea che credi che gli altri abbiano di te. Umiltà, dunque, please.
ACQUARIO 
Cambia spacciatore e dal nuovo fatti dare roba che ti fa guardare al presente con un po’ di lucidità in più. Andare in giro sempre con una valigia in mano fa figo fino ad un certo punto: questo. Quindi ora disfa la valigia e metti le tue cose in un cassetto o in un armadio a quattro ante. Non preoccuparti: piantare la tenda in un posto non significa metterci le radici.

PESCI
Cambia almeno una cattiva abitudine delle tue. Puoi scegliere tra: fumare, sminuirti continuamente, bere superalcolici, parlare male degli assenti, pensare negativo ed essere distruttivo. Non chiedermi il perché: non ho intenzione di ripetere la lezioncina dei cinque tibetani. La luna ti vuole bene e Saturno non ce l'ha più con te da un pezzo. Rilassati.






venerdì 14 ottobre 2011

Mary Poppins flirtava con Bert. E tu: sei innamorato, inquieto o nessuna delle precedenti?

Quando c'è la luna piena c'è alta marea, la maionese impazzisce, le donne pure e gli uomini si spostano in modo tale che la pazzia generale non li spettini. Luna piena uguale spettacolo romantico per eccellenza, ma anche terrore supremo che le redini dell'umore e dell'equilibrio sfuggano definitivamente di mano. Una delle due situazioni prevarrà sull'altra in base a due criteri fondamentali:

a) il grado di irrequietezza/insofferenza di ognuno;
b) il grado di innamoramento.

Con tutta probabilità quelli molto innamorati sono inappetenti e distratti, ma non irrequieti; mentre quelli irrequieti che vogliono essere innamorati e magari lo sono ma non abbastanza quanto quelli molto innamorati, riusciranno ad essere molto innamorati quando si daranno una bella calmata. E quando si faranno una ragione del fatto che il grigio non è rosa e che il romanticismo non è una roba da adolescente di prima liceo che legge i romanzi di Moccia. Quelli molto innamorati non conoscono il concetto di tempo e la sveglia la mattina è come l’usignolo di Mary Poppins che canta che basta un poco di zucchero per mandare giù la pillola. Quelli molto irrequieti ugualmente non conoscono il concetto di tempo, ma di sicuro non canterebbero mai insieme ai fringuelli di Mary Poppins, semmai con lei purché in cambio lei vada a fare baby sitting a casa loro.
(La adoro, nonostante abbia detto che le persone praticamente perfette non si lasciano confondere dai sentimenti, tra l’altro mentendo spudoratamente visto che tutti sanno che amava Bert lo spazzacamino).


Comunque. Tutti i fenomeni celesti degli ultimi tempi - la luna rossa, i satelliti che sembrano stelle cadenti, le stelle cadenti vere e tutte quelle cose stravaganti che succedono una volta ogni 7 milioni di anni - hanno fatto riavvicinare noi terrestri al cielo. E a tutto ciò che il cielo contiene e che influisce su noi, le scelte, il destino. Tranquilli: è assai lungi da me l’idea di affrontare argomenti simili. Anche perché io stanotte di luna piena mi concentrerò sull’amore che, si sa, con gli astri, le stelle, l’empatia, il silenzio e tutto il resto c’entra e tanto. In quanto forever25, la speranza è che siamo tutti molto innamorati e che lo saremo forever, il timore è che siamo più irrequieti che altro. Ma magari siamo a metà strada.
Per venire fuori da questo amletico dubbio e metterci definitivamente faccia a faccia con i sentimenti più pulsanti, ovvero quelli che ci mantengono giovani e che addirittura ci fanno ringiovanire, non resta che sottoporsi all’infallibile test riportato sotto ovvero:

Sei innamorato, inquieto o nessuna delle precedenti?
 1)Sono sul tram affollato e devo scendere alla prossima fermata cosa faccio:
a)Sgomito finché non arrivo di fronte alla porta e mi tranquillizzo;
b)non prenderei il tram neanche morto: soffro di claustrofobia;
c)bacio appassionatamente la mia dolce metà della mela.

 2)E’ il compleanno della mia bisnonna:
a)che mi metto?
b)Beata lei che è diventata bisnonna;
c)prima di andare bacio appassionatamente la mia dolce metà della mela.

 3)Mi sveglio felice:
a)brutto segno: sta per succedere qualcosa di losco;
b)sta per succedere qualcosa di bello;
c)ho sognato di baciare tutta la notte la mia dolce metà della mela (segnare risposta c se non solo si è sognato di baciare, ma lo si è fatto davvero).

 4)La macchina mi lascia a piedi:
a)l’avevo detto che sarebbe successo qualcosa;
b)ci sarà una ragione suprema a tutto questo;
c)non importa purché stanotte riesca a guardare la luna insieme alla mia dolce metà della mela.

 5)Il baretto dell’amore:
a)non esiste;
b)è sempre chiuso;
c)ci porterò la mia dolce metà della mela.

Maggioranza di A
Irrequieto di brutto. La tua tensione si avverte pure dal capo opposto del mondo. Più che altro noi ci chiediamo una cosa: ma ci sei o ci fai? E se ci sei: chi ti ha fatto diventare così? E se ci fai: perché? Saresti anche un bel tipo, però scacci tutti/e i/le potenziali acquirenti per via dell’atteggiamento nevrotico e della fronte corrugata. Tutto questo fa invecchiare soprattutto la polpa, ma anche la scorza. Non guardare con diffidenza quelli molto innamorati, perché prima o poi sarai uno di loro. E non guardare con disprezzo quelli innamorati e basta perché dopo l’esperienza totalizzante di cui sopra sarai uno di loro ugualmente. Ma se non cominci ad essere un po’ meno inquieto la luna piena la guarderai da solo forever.

Maggioranza di B
Nessuna delle precedenti. Ovvero tendi verso il molto innamorato e l’abbastanza irrequieto e la situazione si capovolge molto facilmente. Si capisce che l'amore è il motore e che vuoi darlo, riceverlo, farlo, restituirlo, regalarlo, metterlo in palio. Però la terra ti dà inquietudine e a volte non ti senti bene nella tua pelle. Succede anche perché ti sei bruciato di brutto (e non in una vita passata ma in questa) e allora credi che potrebbe succedere ancora. Comunque sei positivo, a volte incoerente e fermamente convinto che il fato trami alle tue spalle. E' vero, ma le decisioni poi spettano a te. In conclusione: le potenzialità sono ottime affinché tu possa guardare la luna piena mano nella mano con chi dici tu pensando che sia uno spettacolo che possono vedere solo quelli fortunati come te.
P.s. abbiamo tutti una gran paura di dire che sarà per sempre (ma in pochi lo dimostrano).
P.p.s. quando, per quanto detto sopra, ti viene un attacco di panico, respira.
Maggioranza di C
Che te lo dico a fare?




mercoledì 12 ottobre 2011

(Se io sono fatta di crema) tu di che cosa sei fatto?

E' una domanda legittima. Vorrei saperlo. E vorrei saperlo finché non siamo un milione. Sono stata molto indecisa se fare un test o un oroscopo sull'argomento e alla fine ho scelto. Prendere decisioni del genere a volte è più complicato che prendere decisioni di calibro maggiore. 
Cioè sono le decisioni che sono difficili da prendere. Là o qua. Destra o sinistra. Sì o no. Boh. 
Però oggi ce l’ho fatta: oroscopo. Per sapere di cosa siete fatti - e magari anche cosa si può fare per cambiare sapore, perché a lungo andare anche i sapori più buoni nauseano, mentre a volte quelli più disgustosi si fanno amare per l’onestà – basta leggere l’oroscopo. Che, voglio specificare, si riferisce a questi giorni in particolare e non all’intera vostra esistenza. Perciò non vi affliggete se siete fatti di prodotti che non sono di vostro gradimento: è solo una questione di tempo. E anche delle scelte di cui sopra. Potete sempre decidere di cambiare, se per voi cambiare è più facile di quanto non sia per me.
Io, l’ho già detto, sono fatta di crema. O almeno lo ero.



ARIETE
Hai un sapore vagamente aspro ma il retrogusto è di frutti di bosco. Cioè se ti spingi un altro po’ verso il frutto di bosco hai vinto. Come si fa? Un po’ di dolcezza e un po’ meno acidità. Con te si accosta perfettamente un bel leone liquido.
TORO
Sei fatto di vino. O divino se preferisci. Sei buono in tutte le circostanze, ma di mattina è meglio evitarti perché dai effetti collaterali. Li dai anche la notte, ma tanto la notte è fatta per le cose più belle quindi gli effetti collaterali non fanno paura. Sei fatto per i pesci d’acqua salata. Almeno per il momento.
GEMELLI
Sei fatto di polenta. In questi giorni, voglio dire. A volte ti concedi col cucchiaio, altre volte bisogna affettarti col coltello e dosarti insieme ad almeno 4 formaggi. Ora, se vuoi semplificarci la vita, è opportuno che tu decida se dobbiamo considerarti un duro o un moscio. La luna, ad ogni modo, ti sostiene.

CANCRO
Sei fatto di baci. Sia quelli morbidi stampati sulle labbra, sia di Baci Perugina. Ce ne fossero come te. Ma non ce ne sono mai abbastanza. Però tu ci sei. Ma se metti al mondo degli eredi tali e quali il cosmo apprezzerà.
LEONE
Sei fatto di miele marocchino, ovvero quel miele che ha il sapore un po’ affumicato e sembra meno dolce degli altri. Di quelli che la dolcezza la riconosci dopo un po’ e non ti travolge come quella della meringa. Però sei meglio (della meringa), soprattutto quando la mattina ti fai trovare. Venere e Capricorni ti forniranno i dettagli di un amore duraturo.


VERGINE
Proteine. E’ così che sei fatto: cioè con te si va subito al sodo senza passare dal piacere del carboidrato e dalla vitalità delle vitamine. A volte, preso da solo, sei un po’ indigesto. Meglio che ti si trovi accompagnato da un Acquario. Ma se non c’è te la puoi cavare lo stesso. E ce la caviamo lo stesso pure noi. Giuro.
BILANCIA
Sei fatto di gorgonzola. E non mi riferisco all’odore. Mi riferisco piuttosto al tempo che ci è voluto per farti diventare come sei. Mi riferisco a come stai bene se vicino ad uno dolce, ad uno salato o ad uno neutro. Sei come il jolly del mazzo. E intendo i mazzi in cui di jolly ce n’è uno.
SCORPIONE
Sei fatto di crema, pure tu. E pure tu non lo dimostri. Inizia a dimostrarlo perché non si è mai visto che per mangiare la crema bisogna munirsi di giubbotto anti-proiettile. E’ facile: basta essere più accomodanti e un filo più gentili. Una spruzzatina di limone in meno e non dovremo più strizzare gli occhi per digerirti.
SAGITTARIO
Se fossi fatto di pasta, probabilmente ci sazieremmo prima, invece sei fatto di riso e quindi bisogna abbondare con le porzioni. Se perdi la consistenza a cui siamo abituati sei immangiabile, ma io e la Luna sappiamo che per il momento non la perderai.

CAPRICORNO
Sei fatto di peperino e mandarti giù delle volte è un incubo. Una volta capito che non bisogna mandarti giù ma bisogna lasciarti alla luce del sole allora è tutto diverso. Di te, però, ci si può fidare: sei solido e duri a lungo. Ma non dormi mai?
ACQUARIO
Sei fatto di caffè: buono caldo e freddo. Buono dolce o amaro. Buono da solo o in compagnia. Però concediti nella misura giusta: né troppo ristretto né troppo americano. Concediti nature. Perché nature è meglio. Se siamo fortunati sei pure equo e solidale.
PESCI
Sei fatto di carote e prendilo come un complimento. Hai presente il sapore della torta di carote? Ecco. Che te lo dico a fare. Non solo sei delizioso e morbido ma non spugnoso: fai pure bene alla salute. Però non tentarci da mattina a sera altrimenti prima o poi cederemo e qualcuno avrà da ridire. 

lunedì 10 ottobre 2011

Sono fatta di crema

E il merito è di mia madre. Che, in attesa del capolavoro in questione, si è messa a letto per sei mesi nutrendosi di due uova di crema al giorno (i precedenti tre mesi ha comunque mangiato due uova di crema al giorno, ma non stando a letto). Questo post, comunque, non sarà una celebrazione di me, semmai di mia madre che oggi festeggia il suo compleanno.


Ma non sarà nemmeno una celebrazione di mia madre perché i compleanni si festeggiano lontano dalla tastiera del computer.
Dunque, che sono fatta di crema me lo ha ricordato Santa qualche giorno fa. L'idea mi ha catapultato in un mondo parallelo: quello della dolcezza infinita. E il pensiero che per qualche ragione anche io ne faccia parte mi ha quasi commosso. Sono fatta di crema e non lo dimostro. Ma ci sarebbe posto per me su questa terra anche se fossi fatta di farina? O di latte? O di Gentilini? Direi di sì.
Perché su questa terra c'è posto un po' per tutti: pure per quelli che saranno forever under 18 e per quelli che sono nati già centenari e lo devono ancora scoprire. C'è posto per quelli che si arrabbiano, per quelli che perdonano, per quelli che non sanno quello che vogliono e se la prendono con gli altri per questo. C'è posto per quelli che feriscono con i coltelli e per quelli che gli bastano le parole, per quelli che aiutano, per quelli che credono di avere sempre ragione e pure per quelli che ce l’hanno veramente. Per quelli che non hanno la strada spianata e sospirano, per quelli che ce l'hanno in discesa e si annoiano, per quelli che marciscono e per chi cade dalle nuvole. C'è posto per chi legge gli Harmony e per chi legge Shakespeare, per quelli che amano Tiziano Ferro e per quelli che lo sfottevano quando pesava 115 (?) chili.


C'è spazio per quelli che non dormono e per quelli che la sveglia la frullerebbero ogni santo giorno, invece la spengono, si alzano e si preparano la colazione da soli mentre quelli del Mulino di fronte si alzano e trovano tutto pronto. Poi c'è posto per l'amore, l'insofferenza, l'incertezza e pure per quelli che sperimentano tutte le cose insieme. E che dire di quelli non ci lasceremo maimaimai? Anche loro hanno diritto ad avere il proprio spazio su questa terra insieme con quelli che suonano i campanelli e poi scappano e con quelli che se non escono ogni santo venerdì è un sacrilegio. C'è posto pure per chi parla troppo forte e per chi si capisce quello che vuole dire anche se sta zitto. Chi fa le valigie e piange, chi le disfa ed è pronto, chi perde il treno e non gliene importa tanto ne passa un altro dopo.
Per chi se ne sbatte. E per chi non se ne sbatte.


Se sia giusto che ci sia spazio proprio per tutti, non sta a noi deciderlo.
Il dato di fatto è che siamo tutti qui a fare qualcosa o niente, ad aspettare la fortuna, ad illuderci che esistano le coincidenze, a studiare i sistemi per restare uguali a come siamo anche quando saremo diversi, ad immaginare il futuro e a chiederci dove saremmo se avessimo le ali o cosa faremmo se avessimo 6 figli gemelli (e soprattutto come faremmo a riconoscerli).

Tanto c’è spazio. E noi siamo qui. Certe volte più superficiali, certe volte più impermeabili.
Possiamo quindi tirare un sospiro di sollievo grazie a questa certezza: da qualche parte un posto per noi c'è (anche se ancora non è stato individuato il dove).
E c'è anche se non siamo gli astronauti che cambieranno il sistema solare, anche se non siamo premi Nobel per la pace, anche se non abbiamo trovato la ricetta per sfamare il mondo intero o guarirlo. C'è posto per noi pure se non abbiamo vinto il Pulitzer e non lo vinceremo nei prossimi 5 anni. C'è posto nonostante non siamo Gandhi, Madre Teresa, Bob Marley, Van Gogh. C’è posto pure se non siamo santi e consapevoli del fatto che non lo saremo mai.


Mi sembrava una cosa utile da ricordare e così oggi, oltre a scrivere sul frigo “comprare latte, uova e limone per fare la crema (così potrò dire ancora sono fatta di crema e non ero fatta di crema)”, metto sul blog questo post(it) che ha la funzione di un bel respiro - che è cosa molto salutare.
Che sia una poltrona, un divano, una reggia, un castello, un pezzetto di cuore, un tappeto o un Doblò, un posto ce lo abbiamo. E nessuno ce lo può togliere. Né in un giorno bello qualsiasi, né in un giorno di merda, quando abbiamo appena preso un calcio proprio là dove fa più male.


Promessa: il prossimo post sarà un test o un oroscopo scarcinato. Tanto per dare alla superficie l'importanza che merita.  

sabato 8 ottobre 2011

Vediti così: irresistibile che non ti riconosci - E pure un po' di oroscopo

Il sottotitolo è l'antico segreto della fonte della giovinezza. E' diventata la mia ossessione finché non l'ho avuto tra le mani. E' solo un libro. E si intitola "I 5 tibetani". Solo si fa per dire: questo libro spiega quali sono i 5 riti, tibetani appunto, per ringiovanire. E' semplice: basta riattivare i vortici dell'energia ovvero i 7 chakra. Il libro spiega che si invecchia quando i vortici dell'energia rallentano o quando uno dei vortici non va a tempo con gli altri. Chiedo perdono se pecco di ipersemplicazione, ma tanto chi è interessato può leggere il libro anche perché contiene la spiegazione dettagliata dei 5 riti che io non darò. Posso dire solo che gli esercizi vanno fatti tutti i giorni, ognuno per 21 volte. (Per quelli che devono perdere molti decenni è consigliato ripetere le 21x5 serie due volte al giorno). Come dire: senza sudore non si campa cent'anni da venticinquenni. Io comunque non ho ancora cominciato.

La buona notizia è che dal libro ho capito che una speranza c'è per tutti. Per la precisione l'ho capito quando ho letto: "Dovete vedervi come la persona che volete essere. Una ricerca ha dimostrato che la chimica del corpo si modifica a seconda del ruolo che si interpreta. Per interpretare un ruolo diverso, dovete cambiare il modo in cui vi vedete e il mondo modificherà la percezione di voi".

Da quanto scritto sopra è evidente una cosa: se ti vedi irresistibile è molto probabile che tu lo sia. O che lo diventi nel giro di un mese al massimo. Già questo mi pare un ottimo punto di partenza per l'oroscopo di oggi. Poi ognuno avrà da lavorare per riprogrammare il proprio cervello con nuove immagini e nuove strutture che dovranno sostituire quelle decrepite e superate da un pezzo. Sotto sono elencati alcuni suggerimenti.


ARIETE
Se continui a guardare lo specchio in quel modo continuerai a vedere diffidenza. Se tu per primo non ti fidi, perchè noi dovremmo fidarci di te? Se te lo chiedi per 21 volte al giorno vedrai che qualche risposta sensata la troverai tra quelli del tuo condominio. Conseguenza: lo specchio rifletterà un'immagine rassicurante a lungo termine.
TORO
Non sei una bestia feroce, ma certe volte dimostri il contrario. Credi che la percezione che abbiamo di te dipenda solo da noi? Io non credo. Dire 21 volte al giorno che gli altri sono degli stronzi non ti servirà quanto dire loro 21 volte grazie per darti la consapevolezza che non vuoi essere uno del clan.
GEMELLI
Nessuno ti ha messo il bavaglio, tantomeno quel povero Cristo del tuo ascendente che ha la dignità di un barboncino tosato. Guardati allo specchio come uno che parla ed esprime tutti, ma proprio tutti i suoi pensieri. Però risparmiaci le tue 21 paranoie quotidiane, please.
CANCRO
Non sei l'amante e smetterai di sentirtici una volta che comincerai a vederti non come la ventunesima donna, ma come la prima (o il primo). Dammi retta: è molto più urgente di una cera totale. Ah! Il petto in fuori è un mezzo per ottenere i consensi sconfinati che cerchi.

LEONE
Se ti vedessi come uno fortunato, la ruota girerebbe nel tuo verso senza dubbio. Se ti vedi come lo sfigato nerd di turno probabilmente lo sarai. A quel punto non ha importanza la tua età. Nè quella reale né quella percepita. Sentiti un po' Brad. Anche un po' Johnny va bene. O come uno a tua scelta tra quelli della lista dei 21 più desiderati del mondo.

VERGINE
Provocante lo sei senz'altro anche senza le scarpe dell'altra volta, però cosa potresti fare perché anche sentimenti tipo l'amore si impossessino di te? Innamorarsi è una delle proposte. Possibilmente non di 21 persone al giorno, ma di una all'anno. In alternativa prendi un cucciolo meticcio e addomesticalo a suon di coccole. Ricorda che: centenari è divertente, ma eterni è assurdo.



BILANCIA
Santo. E' un po' noioso, hai ragione, però per qualche giorno puoi farcela. Hai solo bisogno di disintossicarti dalla vita peccaminosa e dagli ideali insani che ti hanno messo in testa. La santità è un po' stucchevole, è vero, ma ti assicuro che 21 giorni non bastano per morirne, ma sono sufficienti per completarci la ristrutturazione di un'anima frammentata.


SCORPIONE
E' vero che l'inquietudine è fonte di ispirazione, però troppa inquietudine porta dritti alla camicia di forza. Controllala. Controllati. Sii stabile come al centro di una ruota. Va altrettanto bene la stabilità di un monaco zen. 21 baci al giorno diluiti saggiamente nell'arco della giornata ti faranno bene. Che tu li dia o che li riceva.
SAGITTARIO
Le cose che durano di più sono quelle più affidabili o le più spaventose? Non è una domanda retorica e credo che quando sarai pronto a rispondere sarai pronto a vederti come vorresti. Ma nel week-end non pensare a questo, il week-end deve essere sgombro da surriscaldamento cerebrale. Tuttavia 21 cocktail mi sembrano un'esagerazione.
CAPRICORNO
Ci vuole un po' di entusiasmo, ma non quello tiepido. Quello bollente. E poi ci vuole: guardare negli occhi l'interlocutore, pensare positivo, non sospettare del genere umano e avere molta fiducia. Mi sembra un bel po' di lavoro. Però la ricompensa è un gettone da 21 anni di vita. Se ne vale la pena non sono io a doverlo dire.
ACQUARIO
Se vuoi fare lo stesso effetto di un caffè delizioso, cioè restare a lungo sulle papille gustative e poi essere pure eccitante un modo ci sarà pure. Il cosmo ha fiducia nelle tue doti di mastino, ovvero dice che ce la farai. Se ti guardi allo specchio 21 volte in meno al giorno è probabile che il tuo tempo sia impiegato per missioni cosmiche più importanti. Avvertenza: oggi è la giornata mondiale dei vegetariani. Astieniti dalla fiorentina in presenza di un Capricorno ubbidiente.
PESCI
Basta fare finta di niente: se continui a ignorare il problema la conseguenza resterà lì. I consigli degli altri sono assai noiosi e sempre uguali però, tra tutti, quello buono c'è. Scegli con cura. Se chiedi che le giornate diventino di 21 ore non credo che potrai essere accontentato, ma se chiedi di diventare più spigliato e desiderabile sì.




Photo credit: Arianna Caroli, Raffaele Ascenzi

giovedì 6 ottobre 2011

Non solo cattive notizie (and stay foolish)

Ore 8.16 il cellulare squilla e mi pare troppo presto. Non che io dorma alle 8 di mattina, però di norma è solo dopo colazione che prendo vita e riesco ad essere un po' gentile. Oggi alle 8.16 non avevo ancora preso vita.
"Good morning madame" dicono dall'altro capo del telefono. La riconosco subito perché quella voce felice è per me come il grano per la volpe del piccolo principe. Che, una volta addomesticata, ogni volta che vede il grano pensa ai capelli dorati del suo amico.
"How are you, madame?"
Bene, soprattutto dopo aver sentito la tua voce. E tu che fai?
"..."
 Fine della converazione. 


Nasilele, 7 anni, alunna di terza e venditrice di noccioline sulla strada di Mongu, Western Province, Zambia, l'inglese lo sa lo stretto necessario. Ciao, come stai, io bene e tu? Bene grazie. Stop. Tutto il resto lo dice in lozi, cioè in una lingua impossibile da scrivere perchè per capirne le ragioni bisogna sentirne la melodia. La conversazione, per quanto piena di sentimenti e batticuori ed esclamazioni - visto che è praticamente un anno che non ci si vede e probabilmente quella figlierà (prima di me) senza prima esserci incontrate di nuovo - è molto telegrafica. E' esattamente come dovrebbe essere una conversazione tra due persone che parlano lingue diverse e lo fanno per telefono. Cioè, dal vivo uno se la cava con i gesti e i sorrisi e tentativi disastrosi di esprimersi in una lingua assolutamente non parlabile da un bianco (dunque già di per sè buffo in un paese di soli neri come il carbone). Però dal vivo c'è sempre un modo per venirne fuori. E' un dato di fatto: la comunicazione non verbale funziona meglio e non ci si fraintende. E meno male che su questo pianeta un modo per capirsi c'è.

Comunque. Io e Nasilele ci siamo conosciute a Mongu. Tutti i giorni io compravo da lei le noccioline. Lei mi correva incontro e mi abbracciava tutti i giorni. E si sbracciava ogni volta che mi vedeva a piedi, in macchina o in bici, sempre. Per ragioni linguistiche non abbiamo mai chiacchierato sul serio, però una volta lei mi ha chiesto se poteva venire con me in Italia e se io potevo diventare la sua mamma. Questo non l'avrei mai capito se il suo amico non avesse tradotto. Io le ho risposto che poi in Italia sarebbe dovuta andare in giro con le scarpe e il cappotto (cosa?) e che non avrebbe trovato le scimmie, così lei si è convinta che non era buona idea mollare tutto per andare in Occidente nella terra dei mukua (bianchi). Non ci si vede da tanto, però lei si ricorda di me così tanto e così tanto chiede di me che oggi, Francesca, maga del sapone oltre che amica speciale attualmente in Zambia, le concede una telefonata con l'Italia. E regala a me un inizio inaspettato. Pensavo fosse una scocciatura, invece era qualcosa di buono come la cioccolata, ma meglio della cioccolata perchè non fa ingrassare.

La conclusione di questa sviolinata (oggi senza oroscopo e senza test) è: expect the unexpected. E viene da una constatazione: Nasilele, meravigliosa e poverissima bambina africana che non è mia figlia, oggi per la prima volta ha tenuto in mano un cellulare. Avrà raccontato a tutti che ha parlato al telefono con Carotti la mukua - ecco come mi chiamavano laggiù - e quindi oggi lei è regina di Mongu. E di certo non se lo aspettava. E anche da un'altra constatazione: alle 8 di mattina non arrivano solo brutte notizie.




Quindi oggi ognuno, che sia Ariete o Sagittario, under 18, spione, disadattato, leone o spogliarellista, dovrebbe fare la stessa cosa: aspettare l'inaspettato (inaspettabile con licenza poetica).
Ah, certo: to stay foolish è la condizione. La follia, è la condizione. Lo diceva uno molto, molto figo che è stato folle e visionario fino a stanotte, cioè fino alla fine.




Photo credit: Arianna Caroli


mercoledì 5 ottobre 2011

Specialmente la notte - E il test degli uomini nudi

(Non è un post vietato ai minori)

Che la notte sia il posto dell'ispirazione non è una novità. Di certo quelli centenari la notte dormono. E lo fanno nudi. Perché gli elastici di slip e pigiami rallentano la circolazione del sangue che invece i centenari non vogliono assolutamente ostacolare. Dormono nudi. Io invece scrivo vestita. Perché stanotte ho il privilegio di approfittare della notte come di una pagina bianca. E di parlare onestamente come si fa quando si ha bevuto un bicchiere in più o quando il sonno sta per prendere il sopravvento e tutte le barriere che mettiamo ogni giorno svaniscono e lasciano spazio a quella parte che, pulita o sporca o timida o dirompente o imbarazzata, teniamo sempre un po' nascosta perché poi gli altri che la scoprono chissà cosa pensano di noi. O chissà che uso improprio potrebbero fare della nostra nudità (in termini metaforici).
Quella di vedere il proprio interlocutore nudo è una strategia vincente per farci sentire tutti sullo stesso livello e per evitare imbarazzi inutili. Esempio: se devo parlare ad un gruppo di persone che mi guarda con lo sguardo perso nel vuoto aspettando la frase intelligente che mi farà meritare il loro consenso - e che io non dirò - basterà annientare la paura immaginando tutti gli spettatori nudi e magari seduti al bagno la mattina. (Ora non abbiate paura a parlare con me: succede solo in determinate occasioni). Con questo esercizio è scientificamente provato che il battito cardiaco tornerà regolare e riusciremo di nuovo, nel giro di qualche minuto, a produrre saliva. 
Da quando mi hanno suggerito questo metodo di sopravvivenza, buona parte della mia esistenza si è semplificata. Onestamente dirò che non funziona in tutte le circostanze, tipo non funziona quando sono a danza e la mia maestra mi insulta o peggio mi ignora. Perché immaginare certe persone nude è impossibile. Ma questa è una parentesi autobiografica che non ha alcuna ragione di esistere in un blog dove si aspira a fare quello che fin troppe volte ho detto: diventare centenari in un certo modo. Il perché di tutto questo è assurdo o forse irrilevante, soprattutto quando si fanno discorsi impegnati come quello sopra e non ci si può permettere di perdere il filo.

Insomma, starsene nudi a parlare di fronte ad un interlocutore nudo e magari con i rotoli o la deplorevole buccia di arancia (che è peccato solo nominare nel pianeta della perfezioni in cui viviamo) è un modo come un altro per salvarsi da paure, aspettative, errori.
Per muoversi nudi e con nonchalance però è necessaria una cosa: lo stile. Perché da nudi non si può essere impacciati o camminare con le spalle curve o con il desiderio di scomparire o sotterrarsi. Soprattutto quando sai che qualcuno ti sta sbirciando oltre quello che umanamente si vede. 
Ormai è naturale: le persone si conoscono sempre meno dal vivo, perché per conoscere una persona basta sbirciare nella sua vita. Si accende il computer per scoprire come e dove ha passato le vacanze, con chi si è lasciato e con chi si lascerà, dove è probabile incontrarlo domani sera e a che ora si è svegliato e se ha gradito la carbonara della nonna di sua cognata. E' normale pure salutare una persona cliccando sul mouse invece che emettendo un ciao. Poi c’è tutta la componente di desiderare di essere sbirciati che alimenta il circolo vizioso. 

Tagliando corto, direi che sarebbe opportuno sottoporsi ad un nuovo test per capire se siamo spioni o no e se sì in che misura e se ci piace farci spiare e quanto. Ormai abbiamo tutti scoperto di essere forever25 – anche se secondo me qualcuno under18 ha mentito sul risultato del test precedente - e quindi sarebbe un sacrilegio rifiutarsi di conoscersi ancora un po’.
Prima di cominciare vorrei precisare una cosa: sono una persona normale e sana di mente e non una squilibrata che non ha un cavolo da fare. La mia è una missione umanitaria e non un modo per sfogare l’egocentrismo.


1) Sono andato in vacanza a Zanzibar, quando torno:
a) trovo il modo di andare a fare il lavapiatti nell’isola delle meraviglie;
b) mi imbottisco di Lexotan per restare calmo e tranquillo e non alzare la voce con chi so io;
c) metto tutte le mie foto su Facebook.

2) C’è la donna/l’uomo della mia vita davanti a me cosa faccio:
a) la/lo invito alla sagra delle castagne;
b) controllo che non sia accompagnata/o;
c) le/gli chiedo il contatto di Facebook così, prima di farmi avanti, posso scoprire che persona è: in questo mondo non ci si può fidare di nessuno.

3) Il mio dirimpettaio gira sempre in mutande per casa:
a) vado in giro nudo pure io, tanto tra nudi non c’è niente da vergognarsi;
b) tengo la tenda tirata e la apro ore pasti (quando lui si riveste);
c) faccio gli appostamenti per saperne di più.

4) Al ristorante la coppia nel tavolo dietro il mio discute:
a) Quale tavolo?
b) mi alzo senza fare rumore e me ne vado: voglio vivere in un mondo di pace;
c) mi ammutolisco e cerco di carpire ogni parola (e poi lui lo conosco: è quello che alle medie mi ha fregato la fidanzata).

5) Incontro di lavoro con Marzia de Pescecanis:
a) Spero che la sveglia suoni;
b) mi metto la giacca e la cravatta per fare una bella figura;
c) vado a vedere le sue foto su Facebook ed eventualmente mi metto la cravatta per fare bella figura.




Maggioranza di A
Disconnesso. Sul pianeta terra ci sei finito per sbaglio caduto dall’astronave di E.T. che si è dimenticato di te e non si è manco preso la briga di telefonarti per chiederti dove eri. Ora sei qui e non sai che ore sono e che giorno è, fai bruciare ogni benedetto arrosto, però è molto piacevole rendersi conto che nudo o vestito sei sempre lo stesso. Quando ti metti i trampoli ci fai un po’soggezione, però ti donano. Precauzioni: se ti spogli di fronte a qualsiasi sconosciuto potresti rimanere deluso da alcuni elementi del genere umano. Non preoccuparti: può capitare. Con tutta probabilità nella prossima vita ti reincarnerai in un trapezista futuristico che camperà 150 anni.

Maggioranza di B
Potenziale spogliarellista. Spiare non ti interessa, ti piace di più essere un esempio per l’intero genere umano. Con il garbo e la gentilezza credi che si possa ottenere tutto. Invece a volte faresti bene ad assestare un bel colpo sulla faccia di chi ti ha pestato i piedi (leggere in termini metaforici). La tua vita la condividi con chi dici tu ed è solo nell’intimità che ti spogli definitivamente. Sei sulla buona strada per essere un forever25 forever, ma dosa meglio tutte queste buone maniere che un giorno potrebbero nausearti. Denudati più spesso e facci sognare.

Maggioranza di C
Spia in doppiopetto. Vai a nozze con gli affari degli altri ma solo se li vieni a scoprire per vie losche o indirette. Facebook è il tuo rifugio dove metti solo le foto in cui appari figo e giovane e mai quelle in cui risulti ridicolo e umano. Sei un esibizionista però non ti spogli mai definitivamente e quindi è difficile riuscire a capire se la tua essenza abbia il sapore del miele dell’Isola del giglio o delle cipolle di Tropea. Se ti concedi con il contagocce faremo fatica ad innamorarci di te. E tu farai fatica ad innamorarti di noi. Questo non ti preclude la possibilità di reincarnarti, nella prossima vita, in uno che è forever25 per ragioni genetiche.

Photo credit: Arianna Caroli